
Il decreto subito operativo, in attesa di norma locali.
|
La scelta di dividere il provvedimento in due parti – decreto legge e disegno di legge – sembra essere una soluzione possibile dopo l’ultimo incontro Stato-Regioni che ha approfondito nelle ultime ore il piano casa del governo che, come ha annunciato il premier, potrebbe essere varato gia' in settimana dal Consiglio dei Ministri. Il testo prevede l’ampliamento fino al 20% dei fabbricati residenziali e non, demolizione degli edifici costruiti prima del 1989 con un premio di cubatura che, se legato al risparmio energetico, può arrivare al 35%. Nessun aumento di volume per i fabbricati abusivi o costruiti su aree inedificabili. Arrivano anche sconti fiscali sugli oneri di costruzione: una riduzione del contributo del 20% in caso di ampliamento dell'edificio, che sale al 60% se si tratta della prima casa del richiedente. Sono in sostanza queste le misure principali del «Piano casa» che il governo punta a rendere subito operative con un decreto. La bozza del provvedimento, secondo le anticipazioni, è composta da 6 articoli e ha come principale obiettivo quello di aiutare il settore edilizio ad uscire dalla morsa della crisi. "Questa e' una buona notizia - ha commentato il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni. Ieri ho avuto modo di approfondire questo tema anche con il ministro Fitto, ribadendo quella che a mio avviso e' la strada piu' corretta e cioe' che ci sia un pronunciamento innanzitutto nel Governo, che dia le linee di indirizzo e poi siano le Regioni, che hanno la competenza legislativa, a legiferare". "Con Fitto - ha annunciato il presidente Formigoni abbiamo concordato la nostra intenzione: sfruttare la possibilita' che questa inziativa del governo offre ai cittadini per rilanciare il settore dell'edilizia nel rispetto assoluto del territorio". Per la prossima settimana è previsto un'ulteriore confronto con le regioni prima del varo del provvedimento in Consiglio dei Ministri. Gli elementi meno urgenti della manovra complessiva per l'edilizia, invece, dovrebbero confluire in un disegno di legge da approvare successivamente. Nel ddl dovrebbero rientrare tutte le modifiche al Testo unico dell'edilizia e al Codice dei beni culturali, per le quali serve più tempo e un confronto più approfondito con i soggetti interessati Che ruolo giocherà invece l`annunciata "rivoluzione edilizia" voluta dal governo, che dovrebbe sostanzialmente permettere ai proprietari immobiliari di aumentare del 20 per cento la cubatura dei loro appartamenti è ancora un’incognita. Secondo alcuni analisti però l`impegno di risorse negli interventi di ampliamento potrebbe comportare un ulteriore restringimento della domanda di acquisto e quindi un nuovo calo nel settore delle compravendite. L’obiettivo del governo al momento resta comunque l’autocertificazione di conformità che sostituisca il permesso di costruire e che consenta tempi e procedure più semplici. Obiettivo quindi sostituire le licenze edilizie, modificando il testo unico sull’edilizia, materia per cui esiste un potere legislativo concorrente (con le regioni).
Centrocasa S.n.c. C.so Italia, 4 - San Giovanni in Persiceto (BO) - Tel/Fax: 051.823636 - P.iva 01719231209